CAPITOLO IV![]() Era caldo il meriggio delle Dune della Disperazione quando il necromante Nerev Bhetzeda raccolse le sue scheletriche spoglie per inoltrarsi alla ricerca della reliquia miracolosa. Le gambe gli dolevano sotto gli effluvi di quella malattia che serrava al respiro le già scarse correnti d'aria, seppur calda, che sarebbe stata di sollievo a Nerev ed alla sua lacerante, purulenta e inguaribile sciagura. Trascinava una gamba, quella destra, proseguiva con le spalle abbassate e la testa a ciondoloni ma i suoi occhi erano accesi e colmi d'odio: il venditore di materiali Nido Schabra gli aveva tolto l'unica possibilità di guarigione sottraendo la reliquia alla Gilda degli Angeli dell'Apocalisse: la reliquia incantata con la luce del giglio dorato e della sua polvere………….L'unica speranza. Ma c'era un esercito in aiuto al necromante, Nerev era partito con un esercito di non morti: c'erano copiosi Orrori e crudeli Demoni d'ossa al suo seguito, fu loro che spinse all'avanscoperta della città abbandonata nel Mar Secco ma dovettero arrestarsi prima: Nido Schabra era alle soglie della cittadella. Aveva la blusa nera e rossa che cadeva sulle ginocchia, aveva le tre rasature dalla nuca alla fronte, aveva gli occhi mascherati d'odio ma non aveva con sé la reliquia. Nerev lo riconobbe subito e guardandolo negli occhi fu sicuro della sua colpa, così, in un lampo, gli scagliò contro la magia della codardia e subito, il venditore, con uno sguardo timoroso all'esercito di non morti che lo circondava, abbasò gli occhi in segno di resa, con il capo chino alzò lo sguardo su Nerev e, languidamente commosso vedendolo tanto malato, si lasciò cadere in ginocchio a mani giunte impregnato della magia. " Ero appena arrivato nella cittadella, stavo cercando un posto per nascondermi, quando la reliquia ha sprigionato una luce potentissima, una nebulosa dorata che ha resuscitato non so chi, ma erano tanti, erano i guerrieri incantati che l'hanno rivendicata come suoi possessori. Io sono scappato ma quella luce incantata mi ha accecato e ho dovuto lasciare a terra la reliquia. Ora è nelle mani di quei guerrieri ed è impossibile avvicinarla". Nerev, capendo di non avere speranza alcuna di raggiungere la reliquia, raccolse le sue ultime forze cercando una soluzione in aiuto.
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